A Bari, il 13 marzo, si è tenuta una conferenza stampa per presentare un documento di rivendicazione sul settore agricolo, redatto dal Dipartimento Agricoltura dell’UDC regionale. L’evento, intitolato “Agricoltura al bivio”, ha visto la partecipazione del responsabile del Dipartimento Agricoltura, dott. Giulio Capobianco, del responsabile regionale enti locali, dott. Giuseppe Scagliola, e del Commissario regionale dell’UDC, on. Gianfranco Chiarelli.

Il settore agricolo pugliese sta attraversando una crisi profonda, aggravata da difficoltà economiche, cambiamenti climatici e un’eccessiva burocrazia. L’on. Chiarelli ha aperto l’incontro con un messaggio chiaro: «L’agricoltura non può più essere ignorata. È un asset fondamentale per la nostra economia e per la sicurezza alimentare. Le dinamiche di mercato e le normative soffocanti stanno strangolando i nostri agricoltori, rendendo indispensabile un’azione immediata. Il nostro documento non è solo un grido d’allarme, ma una proposta concreta di soluzioni».

Il documento evidenzia alcuni dei principali problemi che affliggono gli agricoltori pugliesi:

  • Speculazioni di mercato: il prezzo dei prodotti agricoli viene spesso compresso al di sotto dei costi di produzione, mettendo in ginocchio le aziende.
  • Eccessiva burocrazia: la sovrapposizione di normative europee, nazionali e regionali aumenta i costi amministrativi e ostacola la gestione delle imprese.
  • Cambiamenti climatici: eventi estremi come siccità e alluvioni causano danni ingenti ai raccolti, senza un adeguato sostegno agli agricoltori.
  • Vincoli sul seme certificato: l’obbligo di utilizzo limita la libertà degli agricoltori, aumentando i costi di produzione e riducendo l’autonomia operativa.
  • Mancata attuazione della legge 228/2001: l’assenza di manutenzione nelle aree demaniali e negli scoli d’acqua sta aggravando i rischi idrogeologici e il degrado ambientale.

Per affrontare queste criticità, il documento avanza alcune richieste chiave:
Creazione di un fondo di emergenza per le crisi agricole.
Introduzione di incentivi fiscali per alleggerire il carico economico sulle aziende.
Accesso facilitato al credito per investimenti in innovazione e resilienza climatica.
Reintroduzione e rafforzamento delle normative sulle aree depresse e svantaggiate.

Il dott. Scagliola ha ribadito l’impegno dell’UDC per soluzioni concrete: «La politica degli slogan non ci appartiene. Vogliamo dare risposte serie e fattibili agli agricoltori, basate su analisi e proposte realizzabili».

L’iniziativa dell’UDC si pone quindi come un punto di riferimento per il rilancio dell’agricoltura pugliese, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito politico le esigenze di un settore strategico per l’economia e il futuro del territorio.

Comunicato stampa