Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo Per Lucera Francesca Niro, Fabrizio Abate, Francesco Aquilano, Vincenzo Checchia e Raffaele La Vecchia
Lucera – L’altro giorno la notizia delle dimissioni di Luciano Toriello da portavoce del comitato tecnico-scientifico, i cui membri dovrebbero cooperare per l’organizzazione e la programmazione di iniziative per la Capitale regionale della cultura. La motivazione addotta dal regista lucerino è di non essere stato più coinvolto nell’organizzazione e nella programmazione culturale per cui era stato chiamato.
Ieri un durissimo comunicato-stampa dell’associazione culturale e di rievocazione storica lucerina “Gens Capitanatae”, i cui soci lamentano anche loro scarso coinvolgimento proprio negli eventi di rievocazione della storia lucerina previsti per l’anno della capitale regionale.
Non è sfuggita, inoltre, nella pomposa e costosa serata di inaugurazione dell’anno della capitale un’altra assenza eccellente, quella dell’ attore Fabrizio Gifuni, che tanto si è speso per la promozione culturale della nostra città, né citato né ringraziato né apparso anche solo in un videomessaggio.
Dimenticanze imperdonabili anche per altre rappresentative associazioni culturali come la Mythos della professoressa Luciana Modola, promotrice da anni del prestigioso concorso letterario intitolato al nostro Umberto Bozzini.
Queste crepe nell’organizzazione dell’operazione culturale più importante della città ci impensieriscono e ci pongono degli interrogativi.
Il timore è che questa altisonante operazione culturale si trasformi in un palcoscenico per pochi adepti, sempre i soliti, che metteranno in scena un copione già scritto da tempo, nonostante gli illusori tavoli tematici di progettazione aperti a tutte le associazioni culturali avessero fatto intendere un coinvolgimento ben più ampio.
Questa volta però i soldi pubblici stanziati sono veramente tanti e i cittadini hanno il diritto di sapere come non mai in trasparenza criteri e motivazioni delle scelte fatte ed anche delle esclusioni.
Non permetteremo che Lucera si trasformi da capitale della cultura in capitale del clientelismo e delle opacità.